La Storia di Riccione

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La Storia di Riccione

Da veri amanti di questa meravigliosa città non potete non conoscere la storia di Riccione!

Il territorio di Riccione ha una storia molto antica come testimoniano i reperti custoditi nel Museo del Territorio, ci sono documentazioni della presenza umana sin dalla preistoria, sin da duecentomila anni fa.

La zona viene occupata e colonizzata dai Romani a partire dal III secolo a.C. (Nel 295 a.C. vittoria Battaglia del Sentino contro Sanniti, Umbri, Etruschi e Celti -Galli Senoni- Nel   268 a. C. fondazione di Ariminum) e unificata sotto il grande ombrello della romanità.

Del tardo antico non abbiamo testimonianze archeologiche, probabilmente anche il Vico Popilio di San Lorenzo in strada si spopolò per le condizioni ambientali (impaludamento) e le incursioni dei popoli del nord (guerre gotiche con la Pentacoli bizantina 535-553).

In un documento del Codice Bavaro (registro di concessioni di terreni fatte dalla chiesa ravennate del 810/816 circa si parla di un fondo in località Arcioni, la storia di RIccione era già cominciata

La pieve di San Lorenzo compare per la prima volta in un documento del 997 e quella di San Martino in Arzune (attuale Riccione Paese) nel 1217 denotando un incremento degli abitanti.

Nel 1371 un censimento conta a Riccione due nuclei abitativi rispettivamente con 26 e 13 fuochi.

Nel 1564 non si annovera alcun focolare.

Vicende alterne di guerre e calamità scandiscono le brevi notizie che si riferiscono alla zona, si ritiene che la formazione di un nucleo abitativo lungo la Flaminia nella storia di riccione sia da porre intorno alla metà del Diciassettesimo secolo, a fine secolo è presente una popolazione di 320 persone. Alla fine del 1700 gli abitanti sono 850 per la maggior parte intorno alla chiesa di San Martino, nella Riccione paese.

Verso la seconda metà dell’Ottocento i riccionesi erano circa 1850.

I due nuclei abitati di Riccione e di San Lorenzo si trovavano in una situazione sociale ed economica di estrema arretratezza. L’economia era basata prevalentemente sull’agricoltura e in parte minore alla pesca rivierasca che forniva appena sostentamento.

La popolazione -che Don Tonini ci rappresenta fiorente di salute ed avvezza alle fatiche- sgomita tra disagi e difficoltà, il tasso di analfabetismo è altissimo e le abitazioni sono in condizioni pietose, la maggior parte prive di servizi igienici.  Manca tutto, luce, strade, fognature e acquedotto.

Qualche decennio più tardi le guide turistiche, i manifesti pubblicitari, le cartoline, la stampa, i filmati Luce avrebbero familiarizzato al grande pubblico degli italiani l’immagine di una cittadina completamente mutata e divenuta ormai una delle principali stazioni balneari d’Europa.

A che cosa si deve un così rapido sviluppo nella storia di Riccione?

A diversi fattori ma certamente senza ombra di dubbio in primo luogo la storia di Riccione ha avuto uno sviluppo in seguito alla acquisita autonomia comunale sancita nel 1922.

Infatti se la nascita del comune autonomo sigla il punto di arrivo di un processo economico e sociale veicolato dalla nascita e dallo sviluppo dell’industria turistica certamente segna anche il punto di partenza per il raggiungimento di nuovi grandi traguardi.

Ma facciamo un salto indietro nel tempo nel la storia di riccione.

A metà Ottocento si erano ormai ampiamente diffuse le informazioni sui benefici dei bagni di mare, in particolar modo per la cura delle anemie, e già dal 1827 a Viareggio era nato il primo stabilimento balneare.

Contestualmente si andava diffondendo la cultura della vacanza tra le classi sociali più ricche che disponevano di danaro e tempo libero.

Riccione allora non aveva ancora storia civica, in quanto priva di una propria identità, era un piccolo insediamento, che dipendeva economicamente e amministrativamente da Rimini, della quale rappresentava una piccola propaggine rurale, separata.

Con la costruzione della ferrovia nel 1861 e la fermata a Riccione nel 1865 dovuta all’intervento di Don Carlo Tonini arciprete di Riccione si accorciarono le distanze e per intervento del comitato per gli ospizi marini creato ad hoc da autorevoli rappresentanti del luogo (farmacista, il medico, il prete…) in rapporto con il comitato di Bologna, arrivarono nel borgo di Riccione paese, accolti presso le povere ma dignitose e ospitali famiglie, i primi bambini scrofolosi.

Certamente questa soluzione un po’ appartata, e certamente più economica, rispetto alle località turistiche in voga si prestava meglio alla cura di questi esserini malati:

L’esperienza di questo primo turismo sanitario del la storia di riccione fu un successo. Così e nel giro di un anno, ad opera dei primi lungimiranti imprenditori, seguì l’ospizio Amati-Martinelli e dopo due l’ospizio romagnolo.

Qui ha inizio la fortuna di Riccione.

In molti casi grazie al personale medico degli ospizi e ai famigliari, la fama di un luogo salubre e dalle bellezze naturali si diffondeva anche tra la media e alta borghesia di varie, parti d’Italia, principalmente emiliane, che acquistavano i terreni venduti a prezzi modici.

Il Conte Martinelli fu uno dei pionieri dello sviluppo turistico. Il suo sogno era quello di fare di Riccione una località di elite con stare ampie e belle ville immerse nel verde in prossimità della spiaggia.

Verso il 1880 progettò un piano regolatore nell’area di sua proprietà tracciando strade e piantando alberi iniziando a delineare quella che sarà denominata “La città giardino”.

Nel 1885 si contavano già 10-12 ville di forestieri. (la sig.ra Ceccarini, il prof. Pullé, il prof. Manfroni…)

Inizialmente Riccione era chiamata Arcione e la sua più famosa via che ora tutti chiamiamo e conosciamo con il nome di Viale Ceccarini era chiamata invece Viale Viola!

Perché viale Ceccarini ha cambiato nome?

L’11 ottobre 1911, il viale “Viola” fu rinominato Viale Maria Ceccarini, in onore alla moglie del dottor Giovanni Ceccarini.

Maria Boorman Wheeler fu una grande benefattrice per Riccione e tutta la provincia: si occupò dell’illuminazione pubblica del paese, contribuì alla realizzazione del porto, realizzò la strada di accesso all’approdo, distribuì per anni 300 minestre giornaliere per contrastare come possibile la povertà che inginocchiava Riccione.

Dopo la morte del marito la donna sostenne finanziariamente la Società Operaia di Mutuo Soccorso e la Biblioteca Popolare Circolante e inaugurò l’asilo infantile Giardino d’Infanzia.

La strada fu ampliata e dotata di marciapiedi nel 1925 e nel 1926 si provvide alle fognature e alla massicciata.

L’anno dopo furono piantatati i primi pini, alcuni dei quali ancora oggi fanno ombra sul viale. La città e il viale crescevano insieme alla notorietà di Riccione che si affermava sul territorio Nazionale (e non solo) come meta turistica.

Successivamente nacquero i primi ristoranti di pesce del la storia di riccione.

Il suo centro, elegante salotto, diventava sempre più il cuore pulsante della città. Superata la crisi del secondo dopoguerra si vide il ritorno al turismo d’elite e Viale Ceccarini divenne, soprattutto fra gli anni’60/70, la cosiddetta “Montenapoleone” dell’Adriatico.

Dagli anni 70 il Viale è stato reso pedonale, ed oggi più che mai è il simbolo di Riccione. Lo stesso Palazzo dei Congressi è stato fatto erigere di fianco alla celebre via.

Le griffe dell’alta moda sono felici di apparire e legare il loro nome a una città e ad un viale simbolo di eleganza e tendenza.  La vecchia Viola è oggi un’ affascinante meta per giovani e non, sede di ristorantini, pub, locali , disco bar e negozi d’alta moda.

Il fascino locale e peschereccio rimane, infatti Arcione nasce come paesino di pescatori!

la storia di riccione

Ma scopriamo la storia di Riccione!

Riccione era, e lo fu sino al 1922, una frazione del Comune di Rimini  distante circa 10 chilometri dal capoluogo.

Potevi vedere solo poche case vecchie, malmesse,  contigue, disposte lungo la via principale che formavano il Paese che distava  dalla zona balneare circa un chilometro, chiamata Colonia.

Si chiamava cosi per il nome preso da un vecchio fabbricato adibito a collegio che ospitava, in estate,  bambini bisognosi di cure marine efficaci in alcune forme di rachitismo.

Il Rio Melo, (fiume che passa circa a metà della città) scendeva dalle colline, formava con la sua foce il porto di Riccione, non ancora palificato e privo del ponte che doveva collegare le due sponde. Esisteva giusto un traghetto.

Nel porto invece trovavano rifugio le barche adibite alla pesca locale.

Maria Ceccarini, di cui abbiamo parlato sopra, nel 1897 aveva fatto costruire un modesto approdo  con due targonate in legno che, raccogliendo le acque del delta del Rio Melo, formavano un canale sufficiente per l’ormeggio soltanto di piccole imbarcazioni. 

Nel 1913 il Comune di Rimini dovette intervenire col cemento armato per sostituire il legno corroso dall’acqua. Il problema più fastidioso era quello dell’interramento del fondale, dovuto all’arretramento del mare, che impediva  alle acque del molo di superare i 70 cm.

Nel 1920-25 si fecero altri lavori di  sistemazione sommaria. I lavori più significativi vennero fatti nel 1933 con la  pulitura del fondale per mezzo della draga Dalmazia del Ministero dei Lavori Pubblici.

La spiaggia, abbandonata alla natura, coperta di vegetazione selvatica, era  limitata tra la villa dei conti Soleri Martinelli e il porto canale.

Alcune famiglie avevano la villa padronale, ma la maggior parte si collocava  nelle abitazioni di qualche pescatore o marinaio che abitava nella zona e che,  nel periodo estivo, dava in affitto.

Sulla spiaggia giocavano liberamente i bambini riparati dal sole da tende  sostenute da pali infissi nella sabbia. I figli più grandi avevano il permesso  di entrare in acqua, i più piccoli erano affidati alla custodia delle balie.

la storia di riccione

Allora i genitori arrivavano a Riccione con il treno che aveva la stazione nel centro della zona balneare, sulla Rimini-Ancona. Venivano al mare, di solito il  sabato, scatenando la gioia dei piccoli ed anche delle signore che godevano, finalmente, un poco della loro compagnia.

Si viveva un vivere semplice, naturale, senza eccessive pretese, anche se  Riccione poteva offrire ottimi alberghi di elevata categoria. Non era ancora  quel centro balneare che sarebbe diventato negli anni a venire. Oggi una delle più famose spiagge dell’Adriatico.

Ma… proseguiamo con la storia di Riccione osservando la nascita di ciò che oggi sono gli alberghi!

A fine Ottocento alcuni s’improvvisarono locandieri con le loro  trattorie o addirittura albergatori: “Del Pesce” (nata nel 1894 dove più tardi, nel 1906, doveva sorgere  l’albergo “Lido”) sulla tettoia della quale spiccava l’insegna “Specialità brodetto alla marinara”;

l’alberghetto con ristorante “Vannucci”, dove poi si  fece il teatro Dante, che rimase sino al 1957; l’albergo “Rocchi”; la taverna “Trombi”; il ristorante “Bologna”, scomparso per l’edificazione dell’albergo “Roma”; e tanti altri…

Vi erano pochi capanni sulla spiaggia e il bettolino di Colombo, in centro; ogni sera  le barchette venivano tirate in secca perché il porto non c’era o era inadatto;

il primo cosiddetto Ufficio Postale era in viale Roma, poi vicino  all’”Amati”; le mareggiate invernali infilavano su, per il viale centrale, i piccoli natanti, circondando di acque minacciose le case delle prime linee.

Audaci furono quei riccionesi inesperti, che a forza di sacrifici e di  cambiali edificarono, pietra su pietra, le loro case, le loro modestissime industrie, i loro commerci.

Se mancavano loro la tecnica e  i mezzi di quella difficile attività che oggi va sotto il nome pomposo di Industria Alberghiera, se tutto era rudimentale, insufficiente e imperfetto, vi rimediavano con il grande amore e la grande volontà di fare, migliorandosi  continuamente, per soddisfare le limitate esigenze dei “forestieri”, che sempre riconobbero e apprezzarono la familiare cordialissima ospitalità dei riccionesi.

S’andava a letto lasciando la porta socchiusa e la  bicicletta (senza lucchetto) e quant’altro all’aperto, nel giardino o  sulla strada.

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Formalmente la nascita del Comune di Riccione è connessa a quella del  fascismo: praticamente sono nati insieme, nel senso che le lotte condotte dai  riccionesi (1907-1922) per emanciparsi dalla sudditanza nei confronti del Comune di Rimini;

Temevano la concorrenza sul piano turistico e trovarono pieno appoggio nel Duce e, grazie a quest’ultimo, nell’allora Re d’Italia, Vittorio  Emanuele III, che in realtà parteggiava per Rimini, come attesta l’assenteismo del Prefetto nei confronti delle rivendicazioni della Commissione esecutiva per  la costituzione del Comune.

Era composta dal Conte Pullè, Roberto Mancini, Antonio Leardini, Conte Luigi Guarini, Pio Della Rosa, Giovanni Bugli, Achille Conti, Lucio Amati.

La nascita del turismo nel la storia di riccione

La scoperta del “turismo”, tuttavia, risale già alla seconda metà  dell’Ottocento:

nel 1906 più di cinquemila turisti, provenienti da Veneto,  Lombardia ed Emilia (ma anche dall’estero), venivano a passare le vacanze estive  in questa amena località, si edificano ville molto lussuose, stazioni termali e anche le prime colonie marine per bambini gracili.

Il primo locale di ristoro della marina riccionese fu allestito da Leonilde Conti nel 1885, in via Viola. Il primo albergo invece è  quello di Sebastiano Amati, del 1901 (seguito da quelli di Bologna e di Vannucci), sempre nei pressi di via Viola, una delle due strade, sicuramente la più  importante, per accedere agli arenili .

Sono state queste prime attività turistiche a far maturare la consapevolezza che la borgata riminese avrebbe potuto svilupparsi  meglio come Comune autonomo.

La Guerra nella Storia di riccione

Nella storia di riccione non possiamo nemmeno dimenticare il grande peso che i Riccionesi hanno dovuto sopportare con la guerra!

la storia di riccione

Sono ben 69 i morti che vi furono a causa della guerra, mentre i danni materiali che subì Riccione, solo per la parte relativa agli edifici pubblici,  ammontarono alla cifra astronomica e approssimativa di 650 milioni di lire.

Da notare che negli anni 1947-53 il salario medio di un operaio era di circa 20.000  lire al mese, il pane costava 100 lire al chilo, il vino e la benzina 100 lire al litro e una normale pensione non superava le 4.500 lire al mese.

Nel 1921 Riccione aveva oltre 5.000 abitanti (per diventare Comune ne  occorrevano almeno 4.000); nel 1936 ne aveva poco più di 8.000; quindici anni  dopo oltre 13.000; 20.000 nel 1961;

Quasi 29.000 nel 1971; sui 31-33.000 dal 1981 al duemila.

Oggi, secondo fonti Istat del 2010, è arrivata a 35.543 (18.612  donne e 16.931 uomini), con una densità media per kmq di 2.076,1 abitanti. Gli stabilimenti balneari sono circa 150 e 460 gli alberghi.

Non ha mai smesso di crescere: in meno di un secolo ha visto moltiplicare i propri abitanti di sette volte.

Il Fascismo nella storia di Riccione

Abbiamo parlato di Riccione anche durante la guerra…  che cosa è successo a Riccione sotto il fascismo? Vediamolo in ordine  cronologico.

  1. Viene costruito il nuovo ponte sul fiume Marano per congiungere Rimini e  Riccione lungo la strada litoranea.
  2. Riccione ottiene il riconoscimento legislativo statale di  “Stazione di cura e soggiorno”. La famiglia Mussolini decide di trasferirsi, per le proprie  vacanze, da Cattolica a Riccione, perché considerava quest’ultima più idonea alle idee del regime, essendo nata come Comune grazie a un provvedimento fascista.
  3. Inaugurata la linea tramviaria Rimini-Riccione.

1927-32. La famiglia Mussolini, dopo un breve soggiorno l’anno prima a Villa  Terzi, in viale Gramsci, decide di passare le vacanze estive all’Albergo Lido (attuale Mediterraneo), di Domenico Galavotti, occupandone un intero piano  sopra il grande terrazzo.

La Riviera romagnola è ormai la spiaggia degli italiani più facoltosi e del loro Duce: a Riccione la famiglia Mussolini; a Rimini Claretta Petacci; mentre a  Cesenatico Arnaldo, fratello del Duce; e a  Cattolica il  camerata Balbo.

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I filmati del regime mostrano, di Riccione, le iniziative  sportive, le gare di tennis (in cui chiunque giocasse col Duce, inclusi i Galavotti, aveva l’obbligo di farlo vincere), motociclistiche, velistiche, di  tiro al piccione, che fanno parte della cultura fascista:

Al mare il corpo per la prima volta viene esibito in spiaggia, come mito dell’uomo nuovo, forte e  sano (anche il costume da bagno femminile subirà una costante evoluzione, indipendentemente – è il caso di dirlo – dal fascismo maschilista).

Riccione,  coi suoi 86 alberghi e pensioni, per una clientela con diverse possibilità  economiche, entrava nell’immaginario collettivo italiano per le vacanze estive.  Tra la fine degli anni Venti e l’inizio degli anni Trenta le presenze turistiche raddoppiano come non mai nel la storia di riccione.

  1. Inaugurato l’aeroporto civile di Miramare di Rimini.
  2. Inaugurati il nuovo acquedotto comunale, la Casa del Fascio in viale  Ceccarini e il Grand Hotel di Riccione, di proprietà di Gaetano Ceschina, il  più grandioso albergo della costa romagnola, 155 camere, 265 letti, 25 bagni in  camera, telefono, autorimessa, 3 campi da tennis, golf in miniatura. La lista degli offerenti per la Casa del Fascio è lunghissima: tra essi figura Giordano  Bruno Galavotti, con una cifra cospicua di lire 417,75.
  3. Il conte Frangiotto Pullè, che aveva fatto la marcia su Roma nel ’22, è  nominato, con Decreto prefettizio, Podestà di Riccione (e lo resterà sino al 1941). Nel 1939 diventerà Consigliere nazionale e Sottosegretario di Stato per  il Turismo e lo Spettacolo. Inaugurata la colonia marina “Enrico Toti”, alla presenza di Donna Rachele, moglie di Mussolini.

Poi sarà la volta della colonia  “Bertazzoni”.

Il conte Costanzo Ciano inaugura la linea ferroviaria Rimini-San Marino.

  1. La famiglia Mussolini si trasferisce all’Hotel Milano-Helvetia. Mussolini  fa ripulire il fondale del porto. Incontra al Grand Hotel il cancelliere austriaco E. Dollfuss, che verrà fatto assassinare da Hitler a Vienna, nel  luglio 1934, mentre la sua famiglia soggiornava a Riccione.
  2. Da Giulia Galli in Bernabei (che diventerà Sindachessa di Riccione), con  l’intermediazione del Podestà Frangiotto Pullè, Donna Rachele acquista una villa  sul lungomare di Riccione (oggi Villa Mussolini), per farne una residenza balneare della famiglia (in questa villa i figli di Mussolini e di  Galavotti-Caldari si guardavano insieme i film americani proibiti nel circuito nazionale.

Mussolini inaugura la prima regata nel la storia di riccione dei Dinghy del Club Nautico di  Riccione, nato l’anno prima (fu tra i primi in Italia).

  1. Inaugurato a Riccione il primo Palazzo del Turismo nel la storia di riccione e della riviera  adriatica. Il cinegiornale Luce definisce questa località “una delle più belle  e frequentate spiagge d’Italia”. Non a caso negli anni Trenta le pensioni, le strutture ricettive e gli alberghi superavano gli alloggi privati.
  2. Inaugurato dal Duce un Teatro all’aperto (allestito in due settimane) di  8.000 posti per la stagione lirica.
  3. L’Italia, entrata in guerra, ha bisogno di ferro: entro novembre ville,  alberghi e pensioni della riviera devono sostituire le recinzioni con materiale  autarchico.
  4. Donna Rachele inaugura il villaggio operaio e il ricovero per anziani  nella zona di Raibano.
  5. A titolo propagandistico il duce, a giugno, dà inizio alla mietitura in un  orto di guerra e alla trebbiatura in una frazione di Riccione.
  6. Due figli del duce, in vacanza nella loro villa riccionese, apprendono la  notizia dell’arresto del duce. 

Il primo bombardamento aereo nel la storia di Riccione fu quello del 10 giugno 1944, di un  aereo inglese, che voleva far saltare il ponte ferroviario lungo il viale Virgilio.

E’ noto che fecero più danni i bombardamenti degli Alleati che non la presenza  tedesca: il Riminese anzi sarà una delle zone più bombardate d’Italia, pari solo  a quella di Cassino (solo tra i soldati dei due schieramenti vi saranno circa 45-50.000 morti). L’Ottava Armata infatti prima di guerreggiare con mezzi  terrestri preferiva bombardare sia con gli aerei che con le navi (quello navale iniziò il 2 settembre 1944), per intimorire il nemico, che però non se ne  preoccupava affatto e chi ci andava di mezzo era solo in realtà la popolazione locale. La tattica bellica alleata era improntata alla lentezza: ci si accontentava di logorare il nemico progressivamente, avanzando solo dopo che i  tedeschi, peraltro numericamente esigui, si ritiravano.

Non subirono rappresaglie semplicemente perché in pianura non vi fu  una vera e propria attività partigiana, come invece a Rimini, anche se furiosi  furono i combattimenti nell’entroterra riccionese, a Coriano, Montefiore e Gemmano (qui venne ferito Gianni Quondamatteo, che diventerà, finita la guerra,  il primo Sindaco di Riccione e che darà contributi decisivi, come intellettuale, alla valorizzazione delle tradizioni culturali e linguistiche della Romagna).

Nel frattempo gli Alleati (canadesi, inglesi, greci, italiani dell’esercito  meridionale, ma anche marocchini, indiani, australiani, neozelandesi, polacchi  ecc.) approfittavano della debolezza della popolazione locale per requisire il meglio e la storia di Riccione purtroppo ne

è zeppa di aneddoti 

Presso la sede riccionese del Fascio dei Repubblichini fu trovato un elenco di  persone che sarebbero state perseguitate in caso di sabotaggio verso i tedeschi; erano destinati o alla deportazione o alla  fucilazione.

La storia di Riccione non finisce qui!

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Parchi Tematici Riccione Acquario di Cattolica, Italia in miniatura – parte seconda

I PARCHI DIVERTIMENTO PIU’ FAMOSI IN EUROPA SONO A RICCIONE ACQUARIO DI CATTOLICA, ITALIA IN MINIATURA ecc.

I migliori Parchi divertimento sono a Riccione e sono AQUAFAN e OLTREMARE, ITALIA IN MINIATURA, L’ ACQUARIO DI CATTOLICA, FIABILANDIA !

Ecco perchè vi consigliamo sempre di venire nel nostro Riccione Beach Hotel, ma… ecco la dimostrazione dei motivi per cui dovreste sceglierci come meta!

Grazie a questo fantastico blog avete modo di leggerli tutti!

Ma non perdiamoci in chiacchiere… oggi parliamo di: Parchi divertimento Riccione!

1. ITALIA IN MINIATURA

L’Italia in Miniatura  è un sogno tridimensionale a occhi aperti la realtà che supera la fantasia ,  il patrimonio storico, architettonico e culturale italiano ridimensionato in scale con meravigliose rappresentazioni in miniatura, di estrema fedeltà e stupefacente realismo.

 

Il Parco dell’Italia in Miniatura è sorto circa  quaranta anni fa  nel 1970 grazie a Ivo Rambaldi,  che percorse 27.000 km per visitare e misurare, metro alla mano, chiese, piazze, ponti e monumenti, utilizzando  6.000 fotografie, disegni e mappe a tutte le Università Italiane e poter così realizzare miniature fedeli e straordinarie.

Oggi l’Italia in Miniatura è molto diversa e piu’ grande rispetto alle sue origini: si sono aggiunte numerose attrazioni, , rivolta specialmente a famiglie, bambini e scolaresche . Una bellissima favola raccontata da oltre 45 anni .

Il nucleo storico del parco è costituito da 273 riproduzioni  architettoniche italiane ed europee, minuziosamente riprodotte in scala da 1:25 a 1:50, immerse in un verde spettacolare su una grande superficie all’ aperto complessiva di 85.000 mq.

Miniature ma anche tanto altro: il Parco offre numerose attrazioni Cannonacqua, ad esempio, sfidando  gli amici in frizzanti battaglie d’acqua all’ultima goccia.

Potrete ammirare le miniature dalla Monorotaia Arcobaleno, un treno a trazione elettrica che percorre l’intero perimetro del Parco.

Se vorrete sentirvi davvero a Venezia, a Italia in Miniatura potete farlo.

A Italia in Miniatura, navigando sul Canal Grande, è possibile sentirsi davvero a Venezia: il Canal Grande, con i suoi palazzi sontuosi con il maestoso Ponte di Rialto e poi Piazza San Marco, con il Campanile e la Basilica,

Definita da molti la città più romantica del mondo, Venezia è unica al mondo per la bellezza delle sue architetture e per i canali, che sono da sempre la sua culla.

Oltre a questo a Italia in miniatura troverete Cinemagia 7D,  AreAvventura e SuperRacing sono invece tre emozionanti nuove aree,

Queste sono solo alcune delle attrazioni presenti all’ interno di un Parco all’insegna della tradizione e dei monumenti in miniatura, ma anche un vero e proprio cantiere delle idee in continuo rinnovamento, con  percorsi didattici guidati, ognuno modulabile per offrire a ogni scuola,

I temi proposti sono davvero  innumerevoli: fisica, biologia,  telecomunicazioni, educazione alimentare, storia e architettura italiana, arte e scienza, storia dell’unità d’Italia, costituzione italiana, educazione ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, educazione stradale e ambiente e biodiversità con la certezza di vivere un’esperienza avvincente e gratificante per tutti gli studenti.

1. ACQUARIO DI CATTOLICA

L’Acquario di Cattolica è un altro dei parchi tematici del gruppo  Costa ed è  ideata per coniugare educazione e divertimento, ma anche cultura e attenzione nei confronti dell’ecologia e del rispetto della natura.
I temi che si intrecciano sono differenti  sono esperienze emozionali e trasversali.

L Acquario di Cattolica è il più grande acquario dell’Adriatico, dove scienza e cultura si uniscono , per sensibilizzare il grande pubblico al rispetto della flora e della fauna,
Si parte dal Mar Mediterraneo passando per l’Oceano Atlantico, Pacifico e Indiano fino ad arrivare alla splendida barriera corallina del Mar Rosso: si trovano i pinguini, le lontre,  le meduse e poi gli squali toro più grandi d’Italia che nuotano  nella vasca da 700.000 litri .

L’attenzione all’ambiente e alla conservazione delle specie marine emerge nelle due aree targate “Salva una specie in pericolo” con “Plastifiniamola” e con l’Info Point “Tartarughe in Adriatico”,  il tutto realizzato in collaborazione con Fondazione Cetacea per tracciare e monitorare la vita delle tartarughe marine nel mare Adriatico.

I bambini diventano protagonisti nel percorso “Sulle orme dei Pinguini Imperatore”, un’area  che  catapulterà i piccolissimi al Polo sud, per scoprire le vita dei pinguini cosi’ da vicino come non mai.

Partendo per la visita dell’Acquario di Cattolica non si deve partire con fretta ma si deve osservar attentamente ogni angolino.

Gli animali dell’acquario  di fretta non ne hanno.

Servono solo tanta curiosità e voglia di conoscere e di stupirsi . Le vasche dell’Acquario di Cattolica  vanno osservate con grande attenzione, soprattutto quelle più piccole, che ricreano minuziosamente ambienti diversi, ricchi di vita e mistero.

Una visita da fare assolutamente insomma passando per la zona di Riccione.

Dopo una giornata passata in questi parchi vi consigliamo assolutamente … come minimo  un Hotel super attrezzato e accogliente che vi faccia vivere il vero spirito romagnolo!

Il nostro Riccione Beach Hotel è situato a Riccione a 60 metri dalla spiaggia sulla riviera Romagnola,  l’ideale con tanti servizi di qualità per vivere una vacanza in completo relax.

Qui  si trovano spiagge ampie comprese nel Parco Naturale proprio a fianco della foce del Marano.

Per leggere l’articolo Parchi Tematici Riccione – PARTE PRIMA clicca qui 

leggi altri articoli sulla nostra zona CLICCANDO QUI!.

 

Parchi Tematici Riccione Aquafan e Oltremare – parte prima

I PARCHI DIVERTIMENTO PIU’ FAMOSI IN EUROPA SONO A RICCIONE AQUAFAN, OLTREMARE ecc.

I migliori Parchi divertimento sono a Riccione e sono AQUAFAN e OLTREMARE, ITALIA IN MINIATURA, L’AQUARIO DI CATTOLICA, FIABILANDIA !

Ecco perchè vi consigliamo sempre di venire nel nostro Riccione Beach Hotel, ma… ecco la dimostrazione dei motivi per cui dovreste sceglierci come meta!

Grazie a questo fantastico blog avete modo di leggerli tutti!

Ma non perdiamoci in chiacchiere… oggi parliamo di: Parchi divertimento Riccione!

1. AQUAFAN RICCIONE

 

Aquafan è uno dei primi parchi acquatici costruiti in Italia.

È situato a Riccione, a poche centinaia di metri dalla uscita dell’autostrada A!4

Inaugurato nel 1987, negli anni ha riscosso talmente tanto successo da diventare il più famoso tra i parchi divertimento di tutt’Europa.

Il parco AQUAFAN, oltre ad offrire molti divertimenti acquatici classici (acquascivoli, piscina a onde, fiume lento e rapido), si continua a distinguere per la continua ricerca della novità acquatica più innovativa e bizzarra nonché per i servizi e le promozioni commerciali adottate.

Tra le attrazioni che, col passare del tempo, si sono aggiunte all’offerta originaria, divenendo, al contempo, simboli stessi del parco, si possono citare:

il Kamikaze, uno scivolo a due piste lunghe 90 metri in grande pendenza in cui la discesa raggiunge l’adrenalinica velocità di 70 km/h,

l’Extreme river, una rampa a sezione paraboidale (Half Pipe) sulla quale si scivola in moto armonico fino a perdere quota

e lo Speedriul, una struttura a forma di imbuto che “inghiotte” gli ospiti dopo un moto vorticoso.

Alle attrazioni di Aquafan  sopra descritte si affiancano spettacoli di animazione, musica e luoghi di ristoro.

All’interno dell Aquafan  sorge anche una discoteca molto popolare tra gli adolescenti, il cui nome è “Walky Cup“, noto per megaconcerti e favolosi schiuma-party

Aquafan è il primo parco acquatico europeo a rimanere aperto anche nelle ore notturne durante i mesi estivi.

Nel 2004  Aquafan è stato ampliato notevolmente costruendo affiancate al parco acquatico due nuove importanti strutture: il cinema IMAX ed il nuovo parco Oltremare di natura ludico-didattica.

Nel 2010, venne  installato un nuovo scivolo tubolare dal nome Strizzacool che, con la grandezza notevole della sua sezione, si caratterizza per offrire agli ospiti una discesa di gruppo.

Il parco è  molto grande  circa  150 000 m², pieno di tante attrazioni.

Tutto pensato per il tuo divertimento… ci pensi?

Dal 2011 durante l’estate in alcune serate (normalmente 1 volta a settimana), nel parco acquatico si svolge lo schiuma party più grande del mondo con ospiti e dj internazionali capaci di richiamare migliaia di giovani.

Tra questi: Paul KalkbrennerDavid GuettaAviciiLMFAOMartin SolveigGabry Ponte e Skrillex.

2. OLTREMARE RICCIONE

Un altro dei parchi divertimento più famosi d’europa è Oltremare!

Oltremare è un parco tematico naturalistico, sito a Riccione, specializzato nella tutela di particolari specie di animali, sia animali della terra e sia del mare.

Le attrazioni si concentrano   su ciò che riguarda gli animali degli oceani, posti in teche  acquari, ma il top sono gli  spettacoli marini e piccole riserve naturali.

Oltremare è stato Inaugurato nel giugno 2004. e si estende complessivamente  del parco è di 110.000 m², di cui 77.000 m² di spazi verdi e 24.000 m² di spazi coperti.

Oltremare dunque nasce da un progetto architettonico realizzato dal gruppo G.A.Lorenzon, Busby+Association Architects di Vancouver: per i suoi contenuti tecnologici all’avanguardia uniti a una particolare attenzione all’ambiente, è stato premiato con l’Award of Excellence dall’Associazione di Architetti Canadesi.

Oltremare è suddiviso in  differenti aree:

Adventure Island

Si tratta di un’area di 4000 m² dedicata ai bambini.

Essa rappresenta un playground sotto il segno di “Ulisse”, la mascotte del parco.

Nell’area i bambini possono giocare in modo autonomo o in compagnia degli adulti che li accompagnano in apposite attività.

Pianeta Terra

Pianeta Terra è un percorso visivo e multi sensoriale che si snoda attraverso quattro sale che consente di rivivere quattro tappe fondamentali che hanno segnato l’evoluzione del nostro pianeta da 15 miliardi a 12 milioni d’anni fa, molto bello e suggestivo.

Darwin, la foresta pluviale

 

Una cupola di vetro e acciaio racchiude l’ambiente dei rettili giganti, per come si stima potesse presentarsi nel Cretaceo.

I visitatori possono immergervisi camminando e  seguendo gli appositi sentieri, facendo esperimento dell’ambiente caldo e umido in cui vivevano i dinosauri prima che i grandi sconvolgimenti li portassero all’estinzione.

Il percorso termina  con l’attraversamento di una foresta bruciata dalla lava e con la visione delle sagome di alcune impronte di dinosauro riportate sul piano di calpestio.

Aree marine

Questa sezione è dedicata all’ambiente marino e si compone  dalla Laguna dei delfini e da Pianeta mare, area dedicata agli abitanti del mare Adriatico.

  • Pianeta Mare

Un grande ambiente completamente dedicato all’Adriatico e ai giganti che lo popolano.

E’ una mostra  molto accurata di balene, delfini, squali, pesci luna e altri grandi vertebrati, ricostruiti in scala reale in resina, fibra di vetro e poliuretano.

  • La Laguna dei Delfini

La laguna dei delfini, ricostruisce un angolo di Adriatico dove i tursiopi di Oltremare si esibiscono davanti al pubblico, è un momento educational molto bello ed importante per capire la vita di questi bellissimi mammiferi.

La laguna riproduce l’ambiente marino e si divide in più zone.

Aree naturali

Oltremare presenta una vasta area dedicata alla natura della terraferma. Le seguenti zone sono:

  • Area falchi: dove gli addestratori intrattengono il pubblico con vari tipi di falchi e rapaci  che vengono fatti  volare per il cielo e si librano a prendere le prede e a seguire . La zona contiene anche un piccolo itinerario turistico per la conoscenza più approfondita di queste specie di rapaci.
  • oltemare-spettacolo-rapaci-riccione-beach-hotel

 

  • Area spettacoli della fattoria:  è un palcoscenico, simile a quello dell’ “area dei delfini”, qui è possibile ammirare da vicino esemplari magnifici come l’Ara rossa e verde e l’Ara blu e gialla e i meno conosciuti Conuri del sole

 

  • Delta: lungo il percorso del Delta del Po  si possono osservare non solo flora e fauna tipiche del Delta del Po, come per esempio lo Storione (una specie endemica del mare Adriatico ima anche il pesce siluro e le testuggini palustri dalle orecchie rosse.

 

  • Wallaby: Dal 2018 è stata allestita un’area che ospita esemplari di Wallaby.
  • Dopo una giornata passata in questi parchi vi consigliamo assolutamente … come minimo  un Hotel super attrezzato e accogliente che vi faccia vivere il vero spirito romagnolo!Il nostro Riccione Beach Hotel è situato a Riccione a 60 metri dalla spiaggia sulla riviera Romagnola,  l’ideale con tanti servizi di qualità per vivere una vacanza in completo relax.Qui  si trovano spiagge ampie comprese nel Parco Naturale proprio a fianco della foce del Marano.Per leggere l’articolo Parchi Tematici Riccione – PARTE SECONDA clicca qui leggi altri articoli sulla nostra zona CLICCANDO QUI!.

 

 

Cosa fare a Rimini – parte seconda

COSA FARE A RIMINI – PARTE SECONDA

Cosa fare a Rimini? Te lo chiedi ancora nonostante nello scorso articolo avevamo iniziato a presentarti già molti motivi per cui conviene venire a rimini?

Ebbene con l’articolo di oggi allora non avrai più domande da farti!

Dai! Continuiamo a saziare il tuo bisogno di risposte alla domanda: Cosa fare a Rimini?

6 Il borgo di San Giuliano Rimini

cosa fare a rimini

Il borgo di San Giuliano è un’altra perla della città, sacra quasi come un luogo di pellegrinaggio, e qui  qualche decennio fa nacque il Maestro Federico Fellini.

Questo antico quartiere popolare vi ruberà letteralmente  l’anima camminando per le strette strade dell’antico borgo di pescatori: i panni stesi alle finestre profumano di buono e il silenzio che regna nelle strade assolate porta alla mente i pensieri più profondi.

Gironzolate qui tra i murales che ricordano il grande regista, uno splendido omaggio dei suoi concittadini, e non dimenticate assolutamente a casa  la macchina fotografica, perché il luogo si presta particolarmente.

Infine, una volta qui, ricordate di fare un salto nell’Abbazia di San Giuliano, che dà il nome al borgo e che contiene una splendida opera di Paolo Veronese.


7 Tour Felliniano Rimini

cosa fare a rimini

Volete un altro consiglio? Volete sapere cosa fare a rimini?

Partendo  sempre da San Giuliano e dai suoi murales colorati potrete organizzare un interessante itinerario che tocchi i maggiori luoghi felliniani.

Oltre a Piazza Cavour, che è un importante luogo di incontro nel film “I Vitelloni”, e alla spiaggia, spesso presente nelle pellicole di Fellini.

In autunno o d’inverno, con nuvole basse sull’orizzonte e la nebbia, potrete fare un bel giro tra le vie che da Piazzale Fellini portano a Piazza Marvelli: ognuna porta il nome di un film.

E poi c ‘è  Piazzale Fellini stesso, con il famoso Grand Hotel e la fontana dei Quattro Cavalli, è il simbolo di una Belle Epoque che ancora conquista e affascina tutt’ora.

cosa fare a rimini

Proseguiamo poi con  Castel Sismondo, il Porto Canale e Piazza Tre Martiri, tutte zone frequentate con gli amici dal Maestro Fellini ..

Non perdete alla fine la Fondazione Federico Fellini, per veri appassionati vista la ricchissima documentazione presente, ma nello stesso tempo ottima per avvicinarsi alla vita e alle opere di un grande Maestro. Fateci un pensiero!


8 Marina di Rimini e spiagge

cosa fare a rimini

E dopo tutto questo girare a piedi o in bici  sarete forse un po’ stanchi , ecco finalmente un po’ di meritato relax in spiaggia.

Godetevi il sole, il mare e l’atmosfera davvero unica di una delle spiagge più rinomate della riviera romagnola ampia e lunghissima….kilometri e kilometri di spiagge..

Dunque ora tutti a rilassarsi  sulla sabbia: , certo, ma anche decidere di non fermarvi nemmeno un minuto, tra partite di beach volley, ping pong, tennis e chi più ne ha più ne metta.

Le attività e gli eventi organizzati in estate sono infiniti dai vari comuni della Riviera , tanto per gli adulti quanto per i più piccoli

 

9 Festival degli aquiloni

cosa fare a rimini

Siete ancora  sulla spiaggia di Rimini?

Vi chiedete ancora cosa fare a Rimini?

Non potete perdere l’Aquilonata sul Mare, un appuntamento ormai trentennale che colora il cielo e stampa il sorriso sulla faccia dei bambini.

Potrete stupirvi di fronte al volteggiare esperto e brioso degli aquiloni, visibili anche a distanza coi loro colori accesi e capaci di catturare l’attenzione anche del turista più distratto.

Voli liberi, acrobatici movimenteranno la vostra permanenza in spiaggia e i laboratori saranno un momento davvero speciale in cui imparare a costruire gli aquiloni e cimentarsi con le tecniche di volo.

È un evento imperdibile e piuttosto raro, non vorrete mica rinunciarci?


10 Italia in miniatura, Aquafan, Oltremare, Fiabilandia

cosa fare a rimini

E per finire, regalatevi l’emozione di sentirvi un po’ come i giganti delle storie di Swift o come Alice, che nel Paese delle Meraviglie .

Andate a vedere l’Italia in Miniatura e divertitevi ad ammirare le bellezze dello stivale, tanto culturali quanto paesaggistiche, attraverso le minuziose ricostruzioni in scala,

poi spostatevi verso Riccione e qui troverete altri parchi della riviera da visitare assolutamente : Italia in Miniatura, Oltremare, Fiabilandia.

Vi siete persi la prima parte di questo articolo??? Cliccate qui. 

Leggete per questo approfondimento il nostro prossimo articolo che parla proprio di parchi divertimento Riccione.

Non vi resta che partire!

Radio Deejay  Riccione On Stage & Riccione Beach Hotel

RADIO DEEJAY  RICCIONE 2018 & RICCIONE BEACH HOTEL

Radio DEEJAY RICCIONE On Stage! Torna anche questa estate uno degli appuntamenti piu’ attesi.Eh si…Il feeling  tra Riccione e Radio DEEJAY Riccione  è di quelli che il tempo non scalfisce anzi uno di quegli amori che  in estate risplendono di più.

Ad ogni edizione ogni anno cresce l’attesa per scoprire i nomi dei grandi interpreti della musica italiana e internazionale che saliranno sul palco di piazzale Roma.

E’ sempre a ingresso libero – manifestazione musicale unica in Italia, per numero di serate, protagonisti e qualità della proposta.

Linus ha presentato gli eventi dell’estate sul nuovo treno Frecciarossa che ora ferma proprio a Riccione.

E noi del Riccione Beach Hotel ti presentiamo questa manifestazione nel dettaglio 
RADIO DJ RICCIONE ON STAGE
radio dj riccione on stage

3 – 24 agosto 2018 – Piazzale Roma Riccione

Edizione 2018 per Deejay On Stage, l’evento estivo di Radio Deejay che si tiene nuovamente a Riccione per quasi tutto il mese di Agosto.

Una lunga serie di serate di musica e spettacolo per scoprire nuovi talenti della musica e star della scena italiana.

A condurre la nuova edizione saranno Andrea e Michele,

La Pina e Rudy Zerbi,

i quali introdurranno i cantanti che concorreranno nel talent show per vincere un mese di programmazione su Radio Deejay per la propria canzone.

Ad alternare le esibizioni degli artisti saranno gli show degli ospiti speciali.

Ecco il programma artistico di questa edizione:

3 Agosto: Ermal Meta, Joan Thiele

4 Agosto: Michele Bravi, Elodie
7 Agosto: Alvaro Soler, Mihail
8 Agosto: Dark Polo Gang
9 Agosto: Calcutta, Carl Brave X Franco 126, Francesca Michielin
14 Agosto: Benji & Fede, Irama
15 Agosto: Le Vibrazioni, Merk & Kremont
16 Agosto: Takagi & Ketra, Giusy Ferreri, Boomdabash, Ex-Otago, Alice Merton
18 Agosto: Cosmo, Lo Stato Sociale
21 Agosto: Emis Killa, Federica Abbate
22 Agosto: The Kolors
23 Agosto: Elettra Lamborghini, Drefgold, Sfera Ebbasta

24 Agosto: Finale Deejay on Stage con Shade e Federica CartaDeejay On Stage 2018 si tiene presso Piazzale Roma a Riccione ogni sera dal 3 al 24 Agosto.

Location:

Piazzale Roma Riccione
Approfitta dei prezzi imbattibili e LOW COST del Riccione Beach Hotel e non perdere questi fantastici eventi in riva al mare a Riccione!
Se vuoi leggere altri articoli sul divertimento a Riccione ecco clicca qui

Cosa fare a Rimini – parte prima

COSA FARE A RIMINI

Ti sei sempre chiesto cosa vedere o cosa fare a Rimini in un paio di giorni?

Cosa fare a rimini

Ecco qua per te una selezione di  posti bellissimi di Rimini che ti faranno sognare.

Rimini , Cattolica e Riccione e la Riviera Romagnola fanno da sempre  rima con spiagge  sole  tanta gente e divertimento.

Tutto questo è vero, ma è assolutamente riduttivo pensare che Rimini sia solo questo.

Rimini con  i suoi quartieri e le sue piazze, chiassosi e molto belli sono infatti una scoperta continua, cosa fare a rimini?Buttando l’occhio qua e la  tra scorci incantati e tesori archeologici non potrai che scoprirlo.

La Storia di Rimini affonda le radici in tempi antichissimi.

Fu  Fondata dai Romani  subito dopo una vittoria sui Galli, l’antica Ariminum, cosi’ si chiamava all’epoca  divenne un centro sempre più importante.

Da qui gli antichi Romani  fecero partire due arterie fondamentali:

la via Flaminia che ancora oggi la collega con Roma, e la via Emilia che la unisce con Piacenza.

In questa zona  si incrociarono e si susseguirono popoli e dominazioni diverse: dai Bizantini ai Longobardi, dai Malatesta ai Veneziani. 

Ognuno di questi  Popoli ha  lasciato una traccia sorprendente e tutt’oggi  nelle maggiori attrazioni, come l’Anfiteatro, la Rocca Malatestiana, l’Arco di Augusto o il Tempio Malatestiano.

Sicuramente esplorare questi posti potrebbe essere la prima risposta alla domanda: “Cosa fare a Rimini?”

Seguiteci in questo viaggio ad esplorare le meraviglie di questa città!

Sicuramente va detto che Rimini è tra le perle dell’Emilia Romagna! 

Una delle migliori località turistiche in Italia per accoglienza e ospitalità: godetevi il sole nelle belle spiagge, ampie e attrezzate, entrate nelle chiese e nei palazzi, respirate a pieni polmoni l’atmosfera gioviale e di festa  del centro e riempitevi gli occhi di bellezza!


Partiamo con le varie attrazioni che soddisferanno la tua voglia del cosa fare a Rimini:

1 Tempio Malatestiano Rimini

cosa fare a rimini - duomo rimini

Cominciamo con una tappa obbligata, il Tempio Malatestiano, strettamente legato al nome di Leon Battista Alberti, che ne progettò la struttura e l’esterno, e ad altri nomi   celebri come Piero della Francesca, Giotto, Giorgio Vasari e Agostino di Duccio per gli affreschi, i dipinti e le sculture che sono custodite all’interno.

Il  Tempio fu voluto da  Sigismondo Pandolfo Malatesta per celebrare la sua stirpe,  la Cattedrale, all’inizio era una chiesa francescana con riferimenti e simboli pagani.

A oggi è un gioiello di rara bellezza: per i cittadini, abituati alla sua lucente bellezza, è semplicemente “il Duomo”, per i turisti uno scrigno di tesori.

Gustatevi e ammirate il contrasto netto tra l’esterno equilibrato e rigoroso e l’interno, ricco e sontuoso.

Tempio Malatestiano, Via IV Novembre, 35 – Rimini

Aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 18.30 sabato, dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 19.00 domenica, dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 18.30

2 Centro storico Rimini

Il centro storico di Rimini è un mix di bellezza, arte, storia e vitalità! Un’altra delle cose che rispondono perfettamente alla tua domanda: “Cosa fare a Rimini?”

cosa fare a rimini 2

Basta passeggiare  tra le piazze e i vicoli  e ve ne renderete conto: arriverete al maestoso  Arco d’Augusto, il più antico arco romano conservato.

cosa fare a rimini - arco d'augusto rimini

Passerete di fronte alla famosissima Casa del Chirurgo, un prezioso scavo archeologico  sito in pieno centro in Piazza Ferrari, vera e propria Domus romana  in cui ammirare arnesi medici, arredi tipici e anche splendidi mosaici.

cosa fare a rimini - casa del chirurgo

E poi proseguendo si arriverà in  Piazza Tre Martiri, che era l’antico foro romano, e Piazza Cavour, la più importante in epoca medievale, bellissima e regale con i suoi edifici storici come il Palazzo dell’Arengo, Palazzo del Podestà e il Palazzo Comunale.

cosa fare a rimini 3

Il vero  simbolo vero della piazza è pero’ la Fontana della Pigna, al centro, da sempre punto di ritrovo per i cittadini.


Casa del Chirurgo, Piazza Luigi Ferrari – Rimini

Dal 10 settembre al 31 maggio: chiusa il lunedì. 
Aperta dal martedì al sabato, dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.
Domenica e festivi, dalle 10.00 alle 12.30 e poi dalle 15.00 alle 19.00

Dal 1 giugno al 9 settembre: chiusa il lunedì. 
Aperta tutti i giorni dalle 14.00 alle 23.00. Il martedì e il giovedì anche dalle 10.00 alle 12.30. 
Domenica e festivi, dalle 17.00 alle 23.00.

Costo del biglietto: intero € 6,00 / ridotto € 4,00 / ulteriori riduzioni per gruppi.

3 Museo della città Rimini

cosa fare a rimini 4

Il Museo della Città di Rimini è davvero bellissimo e fa parte della rete dei musei comunali insieme alla Domus del Chirurgo e al Museo Etnografico degli Sguardi.

Tutti e tre questi musei hanno una notevole importanza storica e sono quindi un must se ti stai ancora ponendo la domanda:”Cosa fare a Rimini?”

Ospitato in un ex convento dei Gesuiti, il Museo della Città  contiene opere straordinarie e resterete sicuramente impressionati di fronte alle opere del Ghirlandaio o del Guercino.

Nella  Pinacoteca, si ritroveranno  i momenti salienti della Scuola Riminese del Trecento e della Signoria dei Malatesta, mentre nella Sezione Archeologica sarete catapultati nella Rimini Imperiale. Salite a bordo!


Museo della Città di Rimini, Via Luigi Tonini, 1 . Rimini

Dal 10 settembre al 31 maggio: chiusa il lunedì. 
Aperta dal martedì al sabato, dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.
Domenica e festivi, dalle 10.00 alle 12.30 e poi dalle 15.00 alle 19.00

Dal 1 giugno al 9 settembre: chiusa il lunedì. 
Aperta tutti i giorni dalle 14.00 alle 23.00. Il martedì e il giovedì anche dalle 10.00 alle 12.30. 
Domenica e festivi, dalle 17.00 alle 23.00.

Costo del biglietto: intero € 6,00 / ridotto € 4,00 / ulteriori riduzioni per gruppi.

4 Pescheria Vecchia Rimini

cosa fare a rimini 5

Per cogliere l’essenza  e il cuore di una città come Rimini non si puo’ tralasciare una visita alla  zona della Pescheria Vecchia.

D’altronde ti sei chiesto/a tu Cosa fare a Rimini… no?

Questo è di certo il posto ideale e informale  per due chiacchiere con gli amici di fronte a una buona birra o a un bicchiere di vino, in uno dei tanti locali  e localini presenti attorno a questo luogo:

cantine, pub e ristorantini vi offriranno il meglio dell’Emilia Romagna a tavola… mentre il romanticismo della città, appena fuori, farà il resto.

Ammirerete poi le   geometrie ipnotiche dei vicoli e della galleria di archi, nata dall’ingegno dell’architetto Buonamici, sotto cui i famosi banchi in pietra, che un tempo servivano per la vendita del pesce fresco, oggi ospitano tantissimi giovani a ogni ora del giorno e della notte.


5  Ponte di Tiberio Rimini

cosa fare a rimini 6

Altro giro, altra corsa: spostiamoci a vedere ancora un’opera magnifica, sempre di epoca romana, il mitico Ponte di Tiberio.

Fu fatto costruire da  Augusto  sul fiume Marecchia, questo ponte che fu portato poi a termine dall’ imperatore  Tiberio  è un esempio imponente della grandezza delle costruzioni romane e soprattutto della loro enorme abilità tecnica.

Strutturalmente il ponte a cinque fornici è realizzato in pietra d’Istria e segna l’inizio della via Emilia.  È uno dei simboli della città che  apre  la via del foro, che si apriva con il Ponte e si chiudeva con l’Arco di Augusto.

Ancora oggi dopo secoli  è una vera magia! Lasciatevi stregare!

Dopo giornate vissute nell’immersione completa e dopo avr trovato cosa fare a Rimini… bhe… come minimo servirà un Hotel super attrezzato e accogliente che vi faccia vivere il vero spirito romagnolo!

Il nostro Riccione Beach Hotel è situato a Riccione a 60 metri dalla spiaggia , sulla riviera Romagnola,  l’ideale con tanti servizi di qualità per vivere una vacanza in completo relax.

Qui  si trovano spiagge ampie comprese nel Parco Naturale proprio a fianco della foce del Marano.

Per non parlare delle più famose discoteche del paese… le discoteche riccione!

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Marshmello Cocorico Riccione

Riccione Beach Hotel e Cocorico Riccione presentano: Marshmello Cocorico Riccione

Marshmello Cocorico! Che sorpresa! Che fusione pazzesca!

marshmello cocorico riccione

Il 14 luglio 2018 a Riccione faremo scintille con uno dei migliori dj del mondo! Marshmello Cocorico!

CHI E’ MARSHMELLO COCORICO RICCIONE?

Approfitta della struttura conosciuta come uno degli Hotel economici più richiesti tra gli Hotel a Riccione Beach Hotel!

Prevendite a PREZZO SCONTATO,

Enorme Buffet delle colazioni usufruibile senza fretta sino alle 14:00, Late Check Out,

Convenzioni con un Parco Acquatico (incluso nel prezzo se ordini dal sito, il cui link lo trovi in fondo alla pagina.)

Super convenzioni con ristoranti della zona,

A pochi metri dalle Discoteche gratuite in spiaggia e a pochi km dalle migliori discoteche d’Italia:

Cocorico Riccione e Baia Imperiale

Peter Pan Riccione e Altromondo Studios Rimini

Villa delle Rose e Carnaby Club Rimini.

ma… non solo…

Le cose da fare a Riccione non finiscono mai! Se vuoi saperne di più leggi il nostro articolo: Cosa Fare la Sera a Riccione

Che aspetti? Dovresti essere già alla cornetta del telefono per chiamarci! Resta in contatto con noi per qualsiasi altro evento estivo:

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In caso miracolosamente non li conoscessi, ti raccontiamo qualcosa su di loro!

MARSHMELLO – CHI E’?

2015: Gli esordi

Il 3 Marzo 2015 Marshmello pubblica la sua prima canzone, di nome “WaVeZ”, sulla sua pagina di SoundCloud  Grazie a questo raggiunge prima notorietà e dj come Skrillex, iniziano a pubblicare alcune delle sue tracce .

2016: L’album di debutto

All’inizio del 2016, Marshmello decide di pubblicare una raccolta di alcune delle sue precedenti canzoni in un album chiamato“Joytime”.  L’album è stato pubblicato da Marshmello tramite la sua casa discografica“Joytime Collective” e contiene 10 tracce, tra le quali Keep It mello e Want U 2 che vengono pubblicate come singoli. L’album ottinene il quinto posto nella Billboard Dance/Electronic Albums.

Marshmello debutta poi  per la casa discografica Monstercat con “Alone” che viene inserita nell’album compilation chiamato Cataclysm.  Il 2 Luglio Marshmello pubblica su YouTube il video ufficiale della canzone“Alone” che conta più di 800 milioni di visualizzazioni.

Il 19 giugno 2016 Marshmello si è esibito all’Electric Daisy Carnival a Las Vegas dove il DJ olandese Tiësto, che indossava gli stessi indumenti del presunto DJ americano fingendo così di essere lui il vero Marshmello.

Il seguito è stato svelato dai fan e dai media che l’esibizione di Tiësto era stata solamente una trovata pubblicitaria dato che è stata scoperta una foto dei due DJ mascherati prima dello show.2017

Il 24 Febbraio pubblica la prima traccia dell’anno intitolata“Chasing Colors”, una collaborazione con il dj Ookay e con la cantante Noah Cyrus.

Il mese dopo pubblica un’altra traccia in collaborazione con“Slushii” intitolata“Twinbow”.

Il 5 maggio Marshmello pubblica il suo terzo singolo dell’anno

In solo 12 mesi dalla prima comparsa nel mondo riuscito a guadagnare 21 milioni di dollari.

Questo, secondo una lista creata da Forbes, gli permette di entrare nella classifica dei 10 dj più pagati nel 2017.

2018

A causa dell’improvvisa morte del rapper Lil Peep, Marshmello, per desiderio della madre del rapper, pubblica la loro collaborazione“Spotlight”

Inutile dire che oggi il suo nome è una garanzia!

Vi aspettiamo nel nostro scatenatissimo Hotel per giovani Riccione Beach Hotel!

Se vuoi leggere altri articoli sul divertimento a Riccione clicca qui

Dimitri Vegas & Like Mike Cocorico Riccione

Riccione Beach Hotel e Cocorico Riccione presentano:

 

DIMITRI VEGAS & LIKE MIKE – CHI SONO?

 

dimitri-vegas-like-mike

Cocorico’ Riccione si proprio qui  a Riccione presenta anche quest’anno questo evento imperdibile:

Dimitri Vegas.

Dimitri Vegas, nato il 16 maggio 1982, ha iniziato la sua carriera da DJ all’età di 14 anni. Nei suoi primi anni di attività ha suonato in piccole discoteche ed è stato DJ resident per la radio BeatFM.

Nel 1999 ha lasciato il Belgio e ha iniziato a girare l’Europa, vivendo prima a Maiorca in Spagna, poi in Calcidica (Grecia) e infine a Ibiza dal 2003, dove è stato resident di importanti discoteche come il Privilege e lo Space.

Dopo essersi stabilito nelle Isole Canarie, ha fatto tappa a Zante, dove nel 2006 è stato resident dell’Amnesia e del The End.

Nell’autunno dello stesso anno è tornato in Belgio per lavorare con il fratello, Like Mike, realizzando il loro pezzo d’esordio Cocaine / Eivissa 2007, uscito nel 2007.

Due anni dopo, il loro remix Work That Body ha catturato l’attenzione del DJ Axwell, che ha affidato loro un remix di Rotterdam City of Love di Abel Ramos per la sua casa discografica Axtone.

Nel 2010 hanno fatto la loro prima apparizione a Tomorrowland realizzando anche l’inno dell’evento, Tomorrow (Give Into The Night), con Dada Life e Tara McDonald, pubblicato dalla loro etichetta Smash The House.

Nel 2011 Dimitri Vegas e Like Mike sono stati richiamati per realizzare l’inno dell’evento, The Way We See The World, ma questa volta con Afrojack e le sorelle Nervo.

Per l’edizione del 2012 hanno realizzato il singolo Tomorrow Changed Today, mentre per l’anno seguente CHATTAHOOCHEE, balzato in cima alla classifica Beatport in meno di tre giorni.

Nel 2013 si posizionano al 6º posto nella Top 100 Djs di Dj Mag salendo di 32 posizioni rispetto all’anno precedente;

Questo balzo è dovuto al grande successo ottenuto grazie a Tomorrowland 2013 e alle varie produzioni che hanno riscontrato una buona critica dai fan.

Il 18 ottobre 2014 durante l’evento Amsterdam Music Festival viene aggiornata la classifica annuale secondo l’autorevole rivista DJ Mag che li catapulta al 2º posto facendoli avanzare di ulteriori 4 posizioni rispetto al 2013.

Nel 2015 pubblica “The Tales Of Tomorrow” collaborazione con il produttore discografico olandese Fedde Le Grand e il cantante Julian Peretta:”Louder” con il duo italiano VINAI ed infine “The Hum” (conosciuta come Wolf o The Wolf) con Ummet Ozcan.

Inutile dire che oggi il loro nome è una garanzia!

Vi aspettiamo nel nostro scatenatissimo Hotel per giovani Riccione Beach Hotel!

Dimitri Vegas & Like Mike Cocorico Riccione

dimitri-vegas-and-like-mike-cocorico-riccione

Cocorico riccione e Dimitri Vegas & Like Mike! Che sorpresa!

Il 6 luglio 2018 a Riccione non ci sarà soltanto la famosa e imperdibile “Notte Rosa Riccione” ma anche i due fratelli più famosi nella scena dei dj internazionale!

Dal Tomorrowland Belgium al Cocorico Riccione, musica EDM allo stato puro!

Solo a nominarli il cuore batte con il loro ritmo… Nessuno può resistergli e nemmeno tu dovresti farlo!

Approfitta della struttura conosciuta come uno degli Hotel economici più richiesti tra gli Hotel a Riccione Beach Hotel!

Prevendite a PREZZO SCONTATO,

Enorme Buffet delle colazioni usufruibile senza fretta sino alle 14:00, Late Check Out,

Convenzioni con un Parco Acquatico (incluso nel prezzo se ordini dal sito, il cui link lo trovi in fondo alla pagina.)

Super convenzioni con ristoranti della zona,

A pochi metri dalle Discoteche gratuite in spiaggia e a pochi km dalle migliori discoteche d’Italia:

Cocorico Riccione e Baia Imperiale

Peter Pan Riccione e Altromondo Studios Rimini

Villa delle Rose e Carnaby Club Rimini.

ma… non solo…

Le cose da fare a Riccione non finiscono mai! Se vuoi saperne di più leggi il nostro articolo: Cosa Fare la Sera a Riccione

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Emilia Romagna migliore destinazione vacanze per il 2018

E’ ufficiale LONELY PLANET la prestigiosa pubblicazione di viaggi  nomina l’ “Emilia Romagna migliore destinazione vacanze per il 2018”

Cosa ti aspetti dal posto che definiresti: ” migliore destinazione vacanze Emilia Romagna “?

Le bellezze dell’ Emilia Romagna sono l’esempio perfetto di come, a volte, spingendosi appena fuori dalle mete più note e frequentate  sia facile trovare posti meravigliosi.

Questa fantastica regione finalmente  quest’anno si è aggiudicata la prima posizione nella classifica Best in Europe 2018.

Seguono il “podio” del Best in Europe 2018:

Kosovo e Provenza (Francia),

Dundee (Scozia) e Piccole Cicladi (Grecia),

Vilnius (Lituania),

Vipava Valley (Slovenia) e Tirana (Albania).

Dichiara Tom Hall, global editor di Lonely Planet: «Per chi vuole evitare le mete europee affollate quest’estate, il Best in Europe di Lonely Planet svela la nostra lista di destinazioni che offrono un’ottima alternativa ai luoghi di vacanza tradizionali.

I nostri esperti di viaggio hanno attraversato il continente per scoprire le mete più eccezionali, sconosciute e spesso sottovalutate che vale la pena esplorare proprio ora…

Pensare che l’Emilia Romagna sia la migliore destinazione vacanze è per noi una vera gioia!

Se siete in cerca di un weekend in una capitale culturale, di scenari spettacolari o di una destinazione per foodies, potete trovarle tutte nella regione italiana dell’Emilia Romagna.

Una regione che non può passare inosservata se confrontata ad altre destinazioni italiane più conosciute.

Ci sono poi certamente anche altri consigli che riguardano luoghi che gli esperti viaggiatori europei prediligono attualmente».

Le motivazioni di questo ambito di riconoscimento sono molte e legate a vari settori, da quello culinario a quello storico…

provate a seguirci nel nostro racconto e inizierete a capirne i motivi.

Meravigliatevi degli splendidi mosaici di Ravenna in “Emilia Romagna migliore Destinazione Vacanze 2018”

Dovete prepararvi bene allo spettacolo che vi si parerà davanti agli occhi quando vi troverete al cospetto di questi antichi mosaici.

Sono esempio magistrale di arte sacra che si è guadagnato il titolo di sito patrimonio mondiale UNESCO.

La meravigliosa Basilica di San Vitale, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, il Mausoleo di Galla Placidia e la Basilica di Sant’Apollinare in Classe;

Vi faranno trattenere il respiro per la meraviglia e la loro ’imponenza  e resterete rapiti dalle luci e dai colori che sprigionano le tessere di vetro tinte di accesi verdi, di oro luminoso e di profondi blu e rossi vibranti.

Farete fatica ad uscire fuori, resterete a lungo rapiti ad ammirare le navate e i soffitti di questi meraviglie.

Rimpinzatevi di cibo e cultura a Bologna

Bologna, è  una  città vibrante e bohémiene’ piena di giovani ed universitari, ma ricca anche di turisti che per qualche giorno si fermano a visitarla e ad assaporare la meravigliosa cucina.

Infatti  dovrebbe essere una priorità per tutti gli amanti del food che qui possono  godere delle molte meraviglie gastronomiche che la città offre.

La cucina bolognese alla fine offre  cose semplici, ma che qui hanno il loro sapore originale, come:

le tagliatelle al ragù,

i tortellini in brodo,

i tortelloni burro e salvia e i panini alla mortadella.

Del resto è proprio per questo che FICO Eataly World  ha aperto qui il parco agroalimentare più grande al mondo:  con dieci ettari dedicati al cibo dalla campagna alla tavola, a un passo dalla città.

Tutto il resto è storia da vedere e da raccontare, nel vero senso della parola: qui a Bologna  la più vecchia università europea:

Circa 40 chilometri di portici incredibili,

torri medievali,

chiese risalenti all’undicesimo secolo e un affascinante museo dedicato agli strumenti musicali, la Collezione Tagliavini in San Colombano.

E siamo solo alla prima delle meravigliose destinazioni possibili in “Emilia romagna migliore destinazione vacanze 2018”

Andate su di giri nella Motor Valley

Provate a trovare un altro luogo al mondo che assomigli alla Motor Valley in Emilia Romagna.

Lungo l’antica Via Emilia, che collega Piacenza a Rimini, è tutto un susseguirsi di grandi nomi e leggende del settore automobilistico:

Ducati,

Lamborghini,

Ferrari,

Maserati e Pagani

Sono tutti nati e cresciuti qui, principalmente attorno a Modena e Bologna.

Potrete perdervi tra ben nove musei dedicati agli sviluppi del settore automobilistico con  21 collezioni private di auto d’epoca.

Dalla casa della Ferrari  e il museo situati a  Maranello, al sito produttivo di Lamborghini a Sant’Agata Bolognese,

Passando per lo showroom e gli stabilimenti di Maserati, oppure a una giornata passata in pista a Santa Monica facendo magari un bel corso di guida su uno sei percorsi piu’ famosi al mondo.

Abbuffatevi di Parmigiano Reggiano e Prosciutto a Parma; due tra le specialità più famose dell’ “Emilia Romagna miglior destinazione vacanze 2018”

Il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma sono infatti alimenti internazionali e insostituibili in molte ricette della cucina italiana.

Ebbene provengono proprio da qui, da Parma e circondario: il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma.

È impossibile e insensato provare a sminuire il valore di questi due sublimi alimenti e l’unica cosa da fare è goderne…

…magari ordinando un tagliere bello quanto una natura morta rinascimentale.

Per bruciare le calorie assunte basterà infilarsi un bel paio di scarpe da tennis e visitare l’impressionante battistero ottagonale in marmo rosa e il duomo romanico di parma che risale al 1106.

Goditi tutte le bellezze della città passeggiando a piedi per la bellissima metropoli.

Scovate l’arte e la musica rinascimentale di Ferrara, una delle più belle città dell’ “Emilia Romagna migliore destinazione vacanze 2018”

Ferrara è non è troppo frequentata dai turisti internazionali nonostante sia un capolavoro di fascino architettonico e culturale e cio’ è sicuramente un vero peccato.

Le torri del Castello Estense dominano il centro rinascimentale, che è un altro sito del patrimonio UNESCO, dove risiedono alcuni degli edifici più straordinari del paese.

Qui corrono 9 chilometri di mura medievali che proteggono la città e custodiscono un segreto prezioso: il Jazz Club Ferrara, che occupa una torre di difesa restaurata risalente al 1493.

Si tratta di una delle più spettacolari location per assistere a spettacoli di musica dal vivo  e se avrete la fortuna di passare di li  vi capiterà di imbattervi magari in qualche bella performance.

L’arte ha radici antiche a Ferrara: il Teatro Comunale del diciottesimo secolo è uno dei più importanti teatri d’opera ed è legato a doppio filo con il lavoro del Maestro del XX secolo Claudio Abbado.

Assaporate il vero gusto dell’aceto balsamico di Modena… a Modena

Continuamo  il viaggio e arriviamo a Modena, patria dell’aceto balsamico e proprio qui  quando penserete di non poter assaggiare nulla di più e di essere sazi dei sapori dell’Emilia Romagna cambierete idea.

Il mosto del Lambrusco e del Trebbiano vengono cotti e lasciati fermentare per un paio di settimane prima di essere messi a invecchiare per almeno 12 anni in una  batteria per produrre il divino Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.

Per scoprire dal vivo come avviene questo secolare processo basta visitare una delle acetaie del territorio:

E’ un’esperienza affascinante e multisensoriale, oltre che una scusa per scoprire le tradizioni antiche delle famiglie dei produttori.

A questo punto sarete pronti per cogliere tutte le complesse sfumature di sapori e cio’ che assaggerete capirete che non avrà nulla a che fare con qualunque aceto balsamico che vi sia capitato di assaggiare prima.

Tuffatevi in un libro di storia medievale a Brisighella

Scendendo verso la Romagna si incontra un delizioso paese,  il  villaggio medievale di Brisighella, ai piedi dell’Appennino Romagnolo.

Il paese è circondato da piantagioni di ulivi che vengono utilizzati per la produzione di uno degli oli di oliva più stimati non solo dell’ “Emilia Romagna migliore destinazione vacanze 2018″… ma d’Italia.

I tetti color ruggine sono sorvolati da un trio di strutture iconiche: la Rocca medievale, la Torre dell’Orologio e il santuario Monticino,   che  offrono vedute spettacolari sulla cittadina.

Il periodo ideale per visitare questa zona è durante la stagione dei carciofi Moretto (da metà aprile a metà maggio), quando tutta la città va in overdose di questa deliziosa specialità, che cresce solo qui.

Fate un pellegrinaggio alla casa di Verdi, a Busseto

La piccola cittadina di Busseto, a pochi chilometri da Parma, è un luogo di pellegrinaggio per gli amanti dell’opera che giungono qui per immergersi nel mondo del leggendario Giuseppe Verdi.

 

Villa Verdi, composta di  56 stanze, è rimasta pressappoco com’era quando il Maestro morì, nel 1901.

Il vicino Museo Nazionale Giuseppe Verdi conduce i visitatori in un viaggio nella vita e nel lavoro del celebre compositore.

Il  culmine della visita lo raggiungerete infine quando assisterete a un’opera nel tanto maestoso quanto minuscolo Teatro Verdi, risalente al 1868.

Il miglior momento per dedicarvi a questo pellegrinaggio è a ottobre, durante il Festival Verdi.

Sole, mare e cinema a Rimini, la capitale del divertimento dell’ “Emilia Romagna migliore destinazione vacanze 2018”

Etichettare Rimini come una semplice meta estiva, terra di divertimento e spiagge affollatissime, sarebbe però riduttivo.

La città romagnola è la terra della buona cucina (le piade riminesi sono semplicemente impareggiabili!).

Cultura e memoria cinematografica, inoltre, possono essere una tappa ideale per un breve soggiorno, anche da trascorrere in famiglia.

Questa zona è quindi  un concentrato di storia, cultura, fascino e movida.

Elementi così diversi fra loro, ma non per questo incompatibili, hanno contribuito a rendere il centro storico riminese una vera e propria attrazione di punta della città.

Vivace e in continuo fermento, vero e proprio cuore di Rimini, vive grazie alla presenza massiccia di cittadini e turisti nelle piazze più importanti e vicino a musei e monumenti di spicco della località romagnola.

Scendendo un po’ verso sud troverete la bellissima zona di Riccione, Cattolica e Misano.

Il nostro Riccione Beach Hotel è situato a Riccione a 60 metri dalla spiaggia , sulla riviera Romagnola,  l’ideale con tanti servizi di qualità per vivere una vacanza in completo relax.

Qui  si trovano spiagge ampie comprese nel Parco Naturale proprio a fianco della foce del Marano.

Per non parlare delle più famose discoteche del paese… le discoteche riccione!

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Tante idee per il brunch

Brunch, cosa di meglio per iniziare una nuova giornata se non una sana, colorata, energetica  colazione?

Ecco tante idee per organizzare un brunch impeccabile.

Per un buon Brunch possiamo  pensarla svedese a base di salmone,

Americana con pancakes e sciroppo d’acero, oppure…

Francese.

Sara’ ugualmente una delizia!

Qualunque brunch tu voglia organizzare a casa, ecco come copiare dai migliori locali e come preparare, le ricette sara’ facile trovarle su internet!

Oppure… potrete venire a provarle da noi.

Al  Riccione Beach Hotel,  L’ hotel più economico di Riccione, si assaggia il Brunch più abbondante che si possa  provare!


Che aspetti? Vieni ad esplorare  il nostro sito e le nostre vantaggiosissime offerte e guarda le foto del nostro meraviglioso brunch!

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Puoi provarlo:

Brunch All’americana

Così gli amanti della tradizione non rinunceranno ai mitici  pancakes da scegliere tra  dolci e salati, con l’immancabile sciroppo d’acero o con un’insalata di frutta,  banane e cioccolato o con ingredienti salati, dal bacon al salmone.

E cosa dire delle uova, strapazzate o all’occhio di bue, devono essere assolutamente  servite con bacon croccante e con i classici bagel, le fragranti “ciambelline” di pane.

Poi… sandwich e hamburger, patatine fritte e affettati, muffin e cupcake golosi e supercolorati, il tutto accompagnato dal caffè americano, lungo e profumato, e da spremute e succhi freschi.

Alla svedese

Idee per un brunch svedese molto particolare con aringa e salmone non possono mancare, aringa servita con rafano e mele, mentre il salmone marinato con sale, zucchero e aneto…

Si può proporre poi un piatto caldo,  con il caviale di Kalix, senza dimenticare le tipiche polpette e una buona selezione di formaggi.

Tra i dolci immancabili i kanelbullar, le girelle alla cannella, e il pan di zenzero, dal profumo natalizio.

Brunch Crudista vegano

Sicuramente più salutista la colazione crudista e vegana possono prendere ispirazione e riprodurre piatti come lo yogurt al naturale di anacardi, frutta fresca in enormi macedonie, oppure l’avocado toast ai semi misti, finocchio al limone, erbe aromatiche couscous  con dadolata di verdure.

Perfetti per completare i succhi di frutta e verdura e gli estratti, meglio se spremuti a freddo, creati combinando gli ingredienti in modo da sfruttarne al meglio le proprietà nutritive.

Tex Mex

Come la perfetta tradizione messicana raccomanda ecco i nachos, alette di pollo, tacos, uova fritte o strapazzate, fajitas.

Sono tanti i piatti dalle suggestioni tex mex che si rivelano perfetti per un brunch a tema.

 

Senza dimenticare i dolci, su tutti cheesecake e torta di mele, e le bevande, caffè ma anche birra.

Brunch France  

Per un’ispirazione francese bisogna partire da un classico petit déjuner, con croissant, viennoiseries e baguette con burro fresco e marmellata, arricchendo il tutto con crepes dolci o salate, omelette o un  toast francese.

Ancora,  si possono aggiungere specialità come una ratatouille o una salade de chevre, con crostini di formaggi di capra.

Come puoi vedere le idee per preparare un Brunch impeccabile sono davvero tantissime!

Vieni a provarle da noi al Riccione Beach Hotel a Riccione.